Il "R.Ferri" è su Facebook
Ora I.C. "R.Ferri"
Ulti Clocks content
Home

Sabato 16-01-2010 Bari-Inter 2-2: “ Immortale Inter” a cura di Antonio Sapienza


La trama del match andato in scena al San Nicola di Bari sembra ricalcare, quasi interamente e dopo appena una settimana, quella della sfida casalinga contro il Siena.

Se l’arbitro si fosse limitato ad applicare il regolamento, vedi espulsione di Bonucci per il fallo da ultimo uomo su Pandev, saremmo qui a parlare di un’altra entusiasmante vittoria.

L’ennesima rimonta neroazzurra viene incredibilmente bloccata da Rosetti . . . legittime le doglianze del Mou!

Ad ogni modo non si può non sottolineare la grande prestazione del Bari, che ha riconfermato di saper esprimere un gran calcio e di essere imbattibile contro le grandi.

La squadra di Ventura mostra grande duttilità tattica, corsa e velocità, dinamismo perpetuo difficile da arginare!

E come spiegherà il nostro tecnico a fine partita, l’Inter evita di pressare alto anche al fine di non esporsi al micidiale contropiede pugliese.

La squadra continua a scendere in campo in emergenza, e lo spregiudicato 4-2-3-1 è ormai più una esigenza che una scelta.

La carenza di uomini a centrocampo, mette in difficoltà la retroguardia ed espone il reparto offensivo ad uno sforzo di difesa non sempre facilmente attuabile.

Encomiabile ed ammirevole il lavoro di Pandev, migliore in campo insieme a Sneijder, da subito calatosi nella mentalità e nello spirito della squadra.

Per tutti i novanta minuti il macedone non lesinerà corsa e sacrifico, segnando un goal e procurandosi il rigore del pareggio. Glaciale Milito dagli 11 metri!

Le due segnature del Bari arrivano entrambe su rigore e comunque per errori individuali dei nostri.

Sino ad allora, sebbene faticosamente, l’Inter aveva tenuto bene il campo senza riuscire a pungere, impegnata come era a frenare gli impetuosi e coraggiosi attacchi avversari.

Sul 2-0 l’Inter che fa? A mezz’ora dalla fine si riorganizza e consapevole che tutto può, ritorna prepotentemente all’attacco.

Si saranno nuovamente intristiti i milioni di gufi disseminati in tutta Italia che nel giro di una settimana hanno acquistato prima la cittadinanza senese e poi quella pugliese!

Se ne faranno una ragione, l’Inter è dura a morire e come il suo tecnico non vuole e non sa perdere.

Ormai è una certezza lo Special One ha convinto i suoi che nulla è impossibile e che, senza mai demordere, si può ottenere qualsiasi risultato.

I nostri riescono a gestire ogni emozione e mantengono concentrazione e determinazione, anche quando l’esito della gara sembra ormai segnato.

Le reazione viene “telecomandata” da bordo campo, dove Josè orchestra la pattuglia che con ostinazione si lancia all’assalto dell’avversario.

Ecco dunque che il centrale difensivo che diviene attaccante aggiunto, le quattro punte e la confusione organizzata diventano gli estremi infallibili rimedi!

Non più un episodio isolato, bensì un marchio di fabbrica del Genio di Setubal!

E’ certo che l’Inter, a causa delle innumerevoli defezioni dei suoi uomini migliori, non attraversa un grande momento.

Costretto come è a mutare schemi e formazioni collaudate, il Mou s appiglia allo spirito dei suoi ….incrollabile!!!

E sa rallentare significa 7 punti in tre partite, se “il momento no” si ferma a due rimonte spettacolari ed entusiasmanti, gli avversari hanno poco di che sperare!

Gli allegri e sorridenti cugini faranno bene a mantenere alto l’umore sino a domenica e a godersi questo insolito momento di grazia!

Ai nostri chiediamo che facciano di tutto per spegnere i bollenti spiriti del Diavolo e ricondurre sulla terra il Dentone che danza!

Antonio Sapienza

 
 
NON SOLO CALCIO