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Domenica 07-03-2010  Inter - Genoa 0-0: “Sta stretto il pari che non ti aspetti”  a cura di Antonio Sapienza

 

Quando sembravano esserci tutte le condizioni per rilanciarsi e lasciarsi dietro chi insegue, quando già si contavano i “rituali tre punti” casalinghi  . . . ecco il Genoa ammutinarsi a difesa dell’onore!

I rossoblu avvertono ancora il dolore della cinquina dell’andata e scendono in campo con l’unico obiettivo di riconquistare dignità al cospetto della capolista.

Nessuna novità! Chiunque affronta l’Inter sa di avere l’occasione giusta di ottenere un risultato di prestigio!!!

Il Genoa lascia tutte le forze in campo, tenace corsa e prolungata resistenza, raddoppio sistematico sul portatore . . . a sprazzi sembra giocare ad uomo!

Gli avversari si collocano in campo con un 4-3-3 di copertura! L’isolato Suazo è infatti affiancato da due uomini di grande corsa, dediti più a supportare il centrocampo che ad attaccare!

Il risultato è la superiorità degli ospiti in mezzo al campo a presidio del quale l’Inter pone solo Deki e Muntari!

Il 4-2-3-1 stavolta non punge ed ogni attacco si rivela infruttuoso a causa della sistematica ed accanita chiusura degli avversari.

Tutti gli effettivi di Gasperini si impegnano in un estenuante lavoro di copertura del campo!

Sia la zona centrale che le corsie esterne risultano imperforabili ed i nostri devono accontentarsi, sul finire della prima frazione di gioco, dell’unico tiro dalla distanza di Stankovic.

Si saprà che Maicon non era al meglio, che Mario febbricitante accusa un malore negli spogliatoi!

Oltre all’emozionante impresa del Genoa, funge da freno il mercoledì delle nazionali e poi. . .  quando manca Mou in panchina!

Il Mister resiste a stento dentro un box in tribuna, da dove vive in sofferenza l’impotenza dei suoi ragazzi a sfondare le barricate avversarie.

E allora si dimena, fugge e scompare chissà dove . . . impegnato come è ad inviare gli input vincenti.

Nel secondo tempo la scossa che ti aspetti non arriva ed il copione è sempre lo stesso, anzi!

Il Genoa sostituisce la sua unica punta e ritorna orgogliosa a spezzare ogni iniziativa di gioco dei padroni di casa.

Emblematico Wesley Sneijder ingabbiato ad ogni tocco ed impossibilitato di fatto ad illuminare la manovra come lui solo sa.

Il Mou scende in parterre a chiamare la carica, urla, gesticola, dirige, trasmette ai suoi uomini in campo la sua stessa ostinazione per la vittoria.

Su sua disposizione Baresi in panca cala tutto l’arsenale! Spostato il Capitano al centro con Cordoba a svolger il ruolo di terzino scendono in campo Eto’ò e Quaresma.

L’ultima mezz’ora è un continuo assalto, ma le uniche conclusioni arrivano da tiri dalla distanza che non fanno male!

Il fortino rossoblu resiste con ogni mezzo e quando il Principe ha l’occasione giusta per colpire viene frenato con un plateale fallo!

Milito riesce, sebbene disturbato, a tirare ma calcia malamente alto! L’ostinazione a rimanere in piede del 22 neroazzurro tradisce l’arbitro che non fischia il rigore che ci stava!

Il Colosso, in condizioni fisiche non ottimali, è l’ultimo a mollare e sino alla fine solca la fascia di competenza e tira e crossa senza sosta!

La rabbia e l’incredulità per il pareggio che non ti aspetti e non accetti è tutta nella fuga del Mister dalla tribuna al triplice fischio!

Troppo esigenti? Esseri primi a 4 punti di vantaggio sulla seconda umiliata nello scontro diretto non basta più?

Va bene così, questa è la forza dei vincenti!

                              Antonio Sapienza
 
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