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Venerdì 12/03/2010 Catania - Inter 3-1 “ Pausa di riflessione” a cura di Antonio Sapienza

 

Come definire questo ultimo mese di precarietà della nostra Inter?

La squadra viene trafitta da una inattesa sconfitta alle pendici dell’Etna dopo troppi pareggi e la sofferta trasferta di Udine.

I nostri dopo la striscia trionfale di gennaio e febbraio e l’umiliazione inferta al Milan, si fermano!

L’attesa e l’ansia che si vive alla vigilia di un appuntamento europeo decisivo, non spiega tutto.

Perdita di concentrazione, intensità e ardore agonistico legati ad un evidente calo fisico di tutti gli effettivi.

Diciamo che dominare su tutti i campi italiani per quasi un lustro è decisamente dispendioso!

Aver giocato per così lungo tempo per il mantenimento del dominio su tutte le avversarie, ha comportato un enorme sforzo di energie fisiche e mentali!

E’ il caso di dire che il potere logora e che la Beneamata sembra essersi fermata per un attimo a riflettere sul futuro.

E poi il crescere di una ostinata ossessione negli avversari: questi vanno fermati ad ogni costo!

Ed il riferimento è alle più piccole perché in Italia quelle che si accreditano come le concorrenti per il titolo non hanno mai fatto male!

E quindi complimenti al Bari, al Napoli, al Parma e al Catania che attingendo a tutte le energie disponibili hanno costretto la capolista a rallentare la sua corsa 

La sconfitta è una cattiva sensazione in casa Inter, di quelle che da tempo non ci appartengono più!

Ed invece in quel di Catania, complimenti a Sinisa e ai suoi uomini, il tabellino dei risultati è spietato: Catania 3 Inter 1!!!

L’anticipo di Venerdì, nell’attesa dello scontro decisivo di Londra, ci vede soccombere contro una squadra tonica, in gran forma fisica artefice di una grandissima prestazione.

Il 4-3-3 di Mihailovic è lo schema con cui il Catania affronta gli uomini del Mou, col quale tutti gli effettivi fanno un gran lavoro di copertura e ripartenza.

Corsa , pressing, grande intensità e marcatura a uomo su Snejder. Siamo alle solite!

Primo tempo a reti bianche, grandi pericoli nella nostra area e tiro dalla distanza di Wesley ben parato dall’estremo difensore etneo.

La ripresa si apre con un cambio inatteso che porterà subito i suoi frutti, Quaresma al posto dell’ottimo Mariga.

La mossa serve a garantire maggior spinta dalla parte di Zanetti costretto a contenere lo scatenato Martinez.

Al nono minuto, dopo un buon dominio dei nostri, arriva il vantaggio del Principe!

Sembra la svolta ma i catanesi sono incontenibili! Al momento di flessione dei nostri si accompagna anche la malasorte.

Il pareggio di Lopez arriva da un errato disimpegno dei nostri a metà campo, il vantaggio di Mascara dall’incredibile contributo di Muntari. Doppio giallo in 30 secondi e rigore causato, cosa desiderare di meglio Sulley?!

Rialzarsi è l’ordine e non mancherà certo al condottiero Mou ricaricare i suoi in vista della volata finale.

Un appuntamento europeo che va vissuto senza drammi ma con la gioia ed il coraggio di misurarsi nella grande vetrina europea contro una grande squadra.

Poi dieci partite alla fine del campionato  con la  certezza di essere ancora primi . .  . i più forti!

Un monito agli illusi che vuole essere una certezza: dopo una breve pausa ….la ripartenza . . . attenti sarà letale !!!

                                              Antonio Sapienza
 
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