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I commenti della domenica

Domenica 11/04/2009 Inter - Palermo 2-2 “ Forza Abruzzo” a cura di Antonio Sapienza


La cronaca calcistica recita: l’Inter frena, la Juve…………..scivola, cade e si fa tanto male!!!

Il sentimento sportivo delle ore 17,00 sembra quello seguito ad una sconfitta, proprio per le modalità in cui matura questo incredibile pareggio.

La forza e la superiorità della capolista, è tale che sembra si voglia dare un piccolo vantaggio ai presunti antagonisti.

Rientrare dagli spogliatoi con più 12 sulla Juve ed in attesa dell’angusto posticipo della vecchia signora, può inebriare i tifosi non la squadra!

Il dominio del primo tempo fornisce sicurezza……….bene! Male se fa scemare attenzione e concentrazione!

Il diciassettesimo è vicino, c’è il profumo proclama Mr Mou, ma vorrei che nessuno cominciasse a credere, anche per un attimo, che tutto è troppo facile!!!

Una precisazione si impone: il nostro strapotere ci impone di dominare, mai paghi ed anche quando l’impressione è quella di non avere avversari!

Arrivare e rimanere ai vertici è il dovere dell’Inter del nuovo millennio! Non lo si dimentichi mai.

Il sentimento sportivo delle 22,30 è di tutt’altra natura! Vittoria meritata di un splendido Genoa……Juve al tappeto e a -10! Olè!!!

Il nervosismo e la frustrazione dei bianconeri, sono la conseguenza della prova di forza fornita dai genoani!

Sento a proposito di elogiare i rossoblu di Gasperini per l’ottimo calcio fornito, intriso di velocità, movimenti senza palla, qualità e corsa! Grande promozione per la crescita del calcio italiano in Europa!

Ma l’anticipo pasquale di calcio si colloca in un contesto di commozione e sofferenza per le vittime del terremoto!

Per una volta i tifosi di tutta Italia sono schierati dalla stessa parte e cantano tutti lo stesso inno: Forza Abruzzo!!!

Il nostro Paese ancora una volta mostra il suo lato migliore nei momenti più tragici e quando l’istinto della solidarietà prevale sugli aspetti più oscuri della natura italica……………. arrivismo e prevaricazione!

L’Italia del soccorso e del contributo a favore del prossimo è l’aspetto più bello di questa triste Pasqua, soprattutto per chi non ha una più una famiglia e nelle migliore delle ipotesi una casa.

In tutti gli stadi d’Italia e fra gli spalti la gente, sommessa, avverte il sentimento di una domenica di dolore e fuori di ogni campanilismo grida il suo apporto.

Sembra che la voglia di vittoria ad ogni costo lasci il posto all’unione solidale!

Tra il chiedersi se fosse giusto fermarsi o continuare, credo di poter dire che la miglior risposta l’abbia fornita il pubblico del calcio!

La gente comune si mostra rispettosa e solidale più dei protagonisti - dirigenti, allenatori e calciatori - di questo mondo esasperato!

E l’augurio di Buona Pasqua di tutti i tifosi interisti va ai nostri conterranei di L’Aquila e dintorni, affinché, dopo distruzione, morte e sofferenza, la speranza ed il contributo di tutti sia la forza della rinascita!

Antonio Sapienza


 
 

Sabato 18/04/2009 Juventus - Inter 1-1 “Glorioso Pareggio” a cura di Antonio Sapienza


L’Inter dista dallo scudetto solo tre vittorie e la Juventus, tra le mura amiche, riesce a salvare la faccia e a gioirne!

Con la certezza di non potere dare di più, la Vecchia Signora urla di gioia aldilà del novantesimo, consapevole di avere conseguito un prestigioso pareggio…………………contro i più forti!

La squadra che può contare 8 punti al traguardo e più 10 sulla seconda, invece, esce dal rettangolo di gioco dimessa, con un punto ………………… ma consapevole della sua indiscutibile superiorità.

Il derby d’Italia sancisce l’egemonia nerazzurra e regala a tutta la nazione una certezza: l’Inter, padrona del torneo, non ha mai avuto rivali!

Encomiabile lo sforzo degli avversari di turno, i quali sin dalle prime battute producono uno sforzo notevole……vano al cospetto della organizzazione della capolista.

L’Inter nel corso del primo tempo sembra non avere fretta, mostrandosi quasi disponibile a ricevere gli affannosi e sterili attacchi bianconeri.

Il tutto con la sicurezza ed il cinismo della grande squadra, che sa di poter sferrare il colpo decisivo come e quando vuole.

E nel momento in cui l’avversaria sembra averle tentate tutte, l’Inter decide di uscire palla al piede dalla sua area………… due, tre, quattro tocchi per giungere indisturbata, col più giovane ed irriverente dei suoi, al cospetto dell’inerme portiere campione del mondo………………goal ed esultanza sotto la curva: Apoteosi!

SuperMario, corre verso il centro del campo, ostentando lo scudetto cucito sul petto quasi a dire………..è nostro ancora una volta……………soccombete!!!

Il nervosismo della Juve fa il resto e l’impalpabile Tiago finalmente si fa notare……….. con calci e gomiti, ottenendo i meritai primi piani ed il cartellino rosso.

E da lì tre parate capolavoro del buon Buffon, su Stankovic, Ibrahimovic e Cruz assalitori sfortunati della porta bianconera rimasta miracolosamente immune allo 0-2.

E quando l’epilogo sembra essere già scritto, ecco giungere ciò che ti aspetti! Parabola da calcio d’angolo al minuto 92 e capocciata di tal Grygera………………….incredibile ed immeritato 1-1.

La legge del calcio, disciplina sportiva fascinosa ed irrazionale, regala l’emozione di un insperato pareggio ai suonati bianconeri… glorioso per chi ha ottenuto il massimo contro i reggenti del campionato.

E sugli spalti si leva l’esultanza dei depressi tifosi juventini, dai visi funerei dei dirigenti in tribuna si avverte il tenue sollievo dell’evitata disfatta, che è consapevolezza di indiscussa inferiorità.

Nulla e nessuno però scalfisce la disarmante prova di forza dei nostri, che sentono quasi di essere stati interrotti al momento di deglutire un boccone già servito, comunque dolcissimo e pronto per essere ingerito.

Ma la gioia e soddisfazione dei tifosi rimane intatta, perché la storia adesso la scriviamo noi, perché dopo anni di sofferti soprusi subiti, imponiamo in serie delusioni brucianti ai nostri tradizionali avversari!

Dolce vendetta consumata sul campo e nel rispetto delle regole del gioco!!!

E adesso chiediamo l’impresa ai nostri eroi, recuperare il risultato di Coppa Italia, condannare i nostri tristi antagonisti all’ennesima sconfitta e cantare in coro: Zeru tituli!!!!

 

Antonio Sapienza


 

Napoli - Inter 1-0 Domenica 27/04/2009 a cura di Antonio Sapienza  “Niente paura”

 

Una Inter troppo brutta per essere vera, subisce la terza sconfitta dopo trentatre giornate di campionato e si porta a tre vittorie dal Paradiso.

La “perfetta” successione dei tre di dantesca ispirazione, ci impone di archiviare immediatamente la brutta e sfortunata serata di Napoli e riprendere la corsa verso il traguardo finale.

Fa bene Mou a non fare calcoli e pensare solo alla sua squadra e ai punti che servono al dolce epilogo, solo 9,……………. ma noi siamo tifosi e volgiamo uno sguardo in basso!

Il redivivo Diavolo fa un balzo in avanti, supera la Juve e si riporta sotto…………., proprio quando si accinge ad affrontare, da qui alla fine, due tra le prime quattro, Juve e Fiorentina, oltre che la Roma.

Sembra proprio sentirli i cugini rossoneri : “troppo tardi! come vincerle tutte da qui alla fine? Ma l’Inter non perde più!!!”  

Al San Paolo si assiste ad uno spettacolo mediocre, gara noiosa e senza grandi sussulti da una parte e dall’altra.

Dopo un miracolo del portiere napoletano su inzuccata di Samuel, il primo tempo si chiude con una Inter che sembra sottotono e forse un po’ troppo poco motivata. Perché?

E se la prima frazione è una esibizione soporifera, il secondo tempo si rivela ancora meno attraente per gli spettatori delle opposte compagini.

I nostri sembrano volere controllare la partita, anche forti di una difesa imperforabile che lascia inoccupato per l’intera gara il nostro estremo difensore.

Il lavoro di centrocampo e difesa risulta ancora una volta preziosissimo, mentre in attacco Ibra riposa, Balotelli si sfianca subendo colpi e le solite provocazioni, i terzini non spingono.

Quanto manca Maicon!!!!

I neroazzurri fanno troppo poco per vincere e lo 0-0 sembra il naturale esito di una gara senza emozioni, fin quando Lavezzi, dopo uno spunto dei suoi, consente al neo entrato Zalayeta di colpire.

Mancano 15 minuti più recupero alla fine, ma l’Inter sembra proprio non averne e pare attenda il triplice fischio più dei suoi avversari.

Nelle ultime tre partite solo due punti e ciò dice tutto sull’incredibile cavalcata dei nostri, che mantengono un vantaggio notevole sugli avversari diretti.

L’Inter è alle porte del suo 4° scudetto consecutivo da consegnare alla storia!

Mantenere intensità, motivazione e concentrazione per così tanti anni non è impresa da poco ……….. e alle soglie del traguardo, è umano che si senta la trepidazione e l’ansia di chiudere il prima possibile!

La prestazione di Napoli è anche frutto di queste sensazioni e la inattesa sconfitta può e deve essere l’evento che scatenerà la forza dello sprint finale!

Un esortazione che è un monito: Testa bassa e  Niente paura, …………………… è arrivato il tempo di chiudere……..di apporre il sigillo e godere della meritata gloria!  

 

                                                            Antonio Sapienza

 

 
 

Inter - Lazio 2-0 Sabato 02/05/2009 a cura di Antonio Sapienza “Zitti tutti… parla l’Inter”


Ha ragione Ibra a zittire l’esigente e mai pago pubblico di San Siro? Ha ragione la curva, o giù di lì, a fischiare Ibra per un passaggio errato o un preziosismo di troppo?

Gli interrogativi sono molteplici, la critica si spacca e va bene tutto quando è l’Inter ad avere ragione!

Sembrava essere una trama già scritta quella di Sabato a San Siro, quando il primo tempo dei nostri, deludente, aveva fatto crescere malumori diffusi.

E allora al rientro degli spogliatoi sopra la testa del portiere biancoceleste si alzano i famigerati fischi della Scala del calcio ……..destinazione il Genio di Malmoe.

Questi, furioso e ferito, scatena la sua rabbia contro la porta avversaria con un bolide dei suoi per poi accarezzare la palla a favore dell’accorrente Muntari………2-0 e siamo tutti d’accordo!

E a contorno del suo ennesimo ed unico contributo alla vittoria, gesti e gestacci plateali…….. rivolti verso il settore più ingeneroso dello stadio.

Il popolo neroazzurro, passionale ed esigente, non risparmia nessuno…neanche i più grandi artefici delle sue gioie.

Ibrahimovic saprà del trattamento che lo stesso pubblico ha riservato in passato a giocatori del calibro di Vieri e Ronaldo?!

Ibra è professionista serio ed esemplare, atleta infaticabile, produttore di calcio e spettacolo, uomo schietto e deciso.

I tifosi non possono far altro che amarlo, non v’è dubbio, ma taluni stentano ad accettare che possa avere nuove prospettive!

Si può comprendere, ma nulla può giustificare quegli ingenerosi fischi a chi ha contribuito alla “raccolta” degli ultimi scudetti dopo anni di sofferenze e digiuni.

Il calcio del nuovo millennio è sempre più un lavoro e sempre meno un gioco! Amore, passione e devozione per la maglia……….. sentimenti che appartengono ai soli tifosi!

Si rispetti ogni decisione da parte di chi non ha mai fatto mancare serietà, impegno e risultati.

I campioni, i fuoriclasse vanno e vengono facciamocene una ragione, i bei ricordi, i trionfi, le vittorie dell’Inter rimangono.

Nessuno manchi di rispetto all’amore dei tifosi…….ma nessuno discuta l’Uomo dei sogni, colui che alzatosi dalla panchina di Parma non si è mai più seduto, condottiero di una cavalcata trionfale, da consegnare alla storia!

Antonio Sapienza

 

Chievo - Inter 2-2 10/05/2009 a cura di Antonio Sapienza “Chi non salta bianco-rossonero è…..”

Il finale più dolce e più sadico, come sarebbe piaciuto all’avvocato Prisco, lo scrivono le nostre rivali storiche.

Milan e Juve si affrontano, senza obiettivi….. diciamolo pure, nella notte di San Siro e spianano la strada all’eterna capolista, verso la festa scudetto fra le mura amiche: sarebbe ora!!!

Le seconde pareggiano, la prima ringrazia, promette di non ricambiare MAI e vola verso l’agognato quarto titulo consecutivo………!

Galliani, eccitato all’inverosimile dopo il goal di Seedorf….ci credeva, se ne farà una ragione!

La sensazione è unica e vibrante, e contro ogni scaramanzia, domenica 17 si deve conquistare il diciassettesimo al cospetto del popolo neroazzurro…………,sempre che il Milan non perda: Incredibile!

L’Inter del Bentegodi firma il suo primo vantaggio con “l’interista” Crespo, molla un po’ l’iniziativa all’ottimo Chievo……….. , 1° pareggio, reagisce con veemenza col vice Ibra….grande Mario!, dimentica l’accorrente Luciano, 2° pareggio,: due errori e 2-2.

La precaria condizione di Stankovic e Muntari fa soffrire anche l’isolato Cambiasso, ma grazie all’ottima prestazione sulle fasce di Figo e Balotelli, l’Inter esercita un buon possesso palla per tutta la partita.

La squadra regge bene l’assenza di Ibra e a tratti domina la scena grazie all’apporto della classe del suo giovane vice: Mario Balotelli segna goal decisivi solo come i grandi sanno fare.

E la sua “silenziosa” esultanza è frutto di tanta rabbia ……..la risposta irriverente a chi, pubblico, avversari ed arbitri, gli riserva un certo trattamento.

Falli sistematici e scientifici, impuniti, sul giovane talento che, “telecomandato” da Mou, non reagisce, si sacrifica per la squadra e al momento giusto sprigiona la sua classe innata! E poi…..zitti tutti..come Ibra!

Ma Mario avrà modo e tempo di sorridere, esultare, gioire senza freni……… il suo futuro è il nostro…ed il prossimo e lì alle porte!

L’ansia di chiudere i giochi ha influito sul rendimento dell’ultimo mese dei nostri.

L’Inter sembra essere logorata dal suo stesso potere, desiderosa di nuovi orizzonti e di espandersi in Europa, comincia a sentire la monotonia della supremazia!!!

Mai una crisi, solo piccoli rallentamenti nel corso dell’ennesima stagione trionfale e poi la continuità che conduce al successo.

L’Inter del dopo Calciopoli è l’Inter che sovrasta, per anni, gli avversari……solo coincidenze?!!!!

La “stanchezza di vincere” è altresì desiderio di fermarsi un attimo per ricominciare con ancora più determinazione…… la strana sensazione di chi è a caccia di nuovi avversari e di nuove emozioni.

I tifosi avvertono e chiedono l’ultimo passetto, lo sforzo che condurrà i nostri eroi verso la meritata pausa estiva in attesa di nuova linfa.

Una nuova vittoria fornisce nuove certezze e prospettive eccitanti, alla conquista di nuovi gloriosi obiettivi.

E tutto questo avviene quando si è acquisita la consapevolezza della propria forza, quando si sono assimilati i metodi della vittoria e………….non si vuole smettere più.

“Vinceremo…..vinceremo “ ..................”Chi non salta “bianco – rosso - nero è…è…!”

Antonio Sapienza


 
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